Statistiche difendibili
Spiegazioni in linguaggio semplice
Ogni numero porta la propria definizione, scritta per dire cosa vi sta dicendo e non per definire il termine.
I risultati statistici sono letti da persone che non li hanno calcolati, e la maggior parte del danno che uno schermo dei risultati fa viene da un numero frainteso anziché sbagliato. Quindi ogni numero porta la propria spiegazione, sul posto, scritta per rispondere a cosa vi sta dicendo anziché per definire il termine.
Diverse di esse esistono proprio per prevenire un fraintendimento. Quella sulla differenza assoluta dichiara apertamente che da sola non dice nulla su quanto lo scarto sia reale. Quella sulle sessioni avverte che un acquirente che ritorna può produrre più conversioni che sessioni. Quella sul valore p dichiara cosa significa e cosa non significa, perché quasi tutti lo leggono come la probabilità che la variante sia migliore.
Le definizioni vivono in un solo punto anziché nei componenti che le mostrano. Due tabelle che spiegano lo stesso numero in due modi diversi sono una piccola cosa che erode in silenzio la fiducia in tutte.
Il controllo della correzione va oltre e dichiara il proprio effetto anziché solo il proprio nome: quanti confronti sono in gioco, quale soglia il metodo scelto sta davvero applicando, e quando la scelta non può cambiare affatto il risultato.